FONDAZIONE F3 Famiglia Fiducia Futuro Onlus

Esente da bollo ex art. 27-bis Tabella allegata DPR 642/1973

Nr.   113.837   di Repertorio Nr.     21.023   di Raccolta

ATTO COSTITUTIVO DI FONDAZIONE-ONLUS

REPUBBLICA ITALIANA

L’anno duemilaundici in questo giorno ventinove del mese di novembre

29 novembre 2011

In Vicenza nel mio studio in Piazza Matteotti n. 31.

Avanti a me dr. GIOVANNI RIZZI, NOTAIO in Vicenza ed iscritto al Collegio Notarile dei distretti riuniti di Vicenza e Bassano del Grappa, sono comparse le parti infra descritte:

“L’OFFICINA DELL’AIAS COOPERATIVA SOCIALE” con sede in Verona via S. Michele n. 1, società costituita in Italia e di nazionalità italiana, iscritta al Registro Imprese della Provincia di Verona, numero di iscrizione e codice fiscale: 02924130236 ed iscritta inoltre al REA della Provincia di Verona al n. VR-295857, ed all’Albo delle società cooperative, tenuto presso il Registro Imprese della Provincia di Verona, al n. A111653, qui rappresentata dalla sig.ra POGGIANI LILIANA nata a Verona il 6 aprile 1957 domiciliata per la carica ricoperta presso la sede sociale, nella sua veste di Consigliere e legale rappresentante a quanto infra espressamente facoltizzata in forza di delibera del Consiglio di Amministrazione in data 28 novembre 2011

“C.C.S. – CONSORZIO COOPERATIVE SOCIALI – SOCIETA’ COOPERATIVA SOCIALE CONSORTILE” con sede in Selvazzano Dentro (PD) via Euganea n. 27, società costituita in Italia e di nazionalità italiana, iscritta al Registro Imprese della Provincia di Padova, numero di iscrizione e codice fiscale: 02615820285 ed iscritta inoltre al REA della Provincia di Padova al n. PD-255473, ed all’Albo delle società cooperative, tenuto presso il Registro Imprese della Provincia di Padova, al n. A125535, qui rappresentata dal sig. GOTTARDO GIANPAOLO nato a Selvazzano Dentro (PD) il 26 novembre 1954 domiciliato per la carica ricoperta presso la sede sociale, nella sua veste di Presidente del Consiglio di Amministrazione e legale rappresentante a quanto infra espressamente facoltizzato in forza di delibera del Consiglio di Amministrazione in data 14 giugno 2011

“EMMANUEL SOCIETA’ COOPERATIVA SOCIALE” con sede in Cavarzere (VE) via Cavour n. 18, società costituita in Italia e di nazionalità italiana, iscritta al Registro Imprese della Provincia di Venezia, numero di iscrizione e codice fiscale: 02871780272 ed iscritta inoltre al REA della Provincia di Venezia al n. VE-246030, ed all’Albo delle società cooperative, tenuto presso il Registro Imprese della Provincia di Venezia, al n. A114464, qui rappresentata dal sig. FUREGATO ELIO nato a Pettorazza Grimani (RO) il 15 febbraio 1949, domiciliato per la carica ricoperta presso la sede sociale, nella sua veste di Consigliere e legale rappresentante a quanto infra espressamente facoltizzato in forza di delibera del Consiglio di Amministrazione in data 14 settembre 2011;

“L’IRIDE – SOCIETA’ COOPERATIVA SOCIALE – IMPRESA SOCIALE” con sede in Selvazzano Dentro (PD) via Vivaldi n. 14/16, società costituita in Italia e di nazionalità italiana, iscritta al Registro Imprese della Provincia di Padova, numero di iscrizione e codice fiscale: 00030670285 ed iscritta inoltre al REA della Provincia di Padova al n. PD-246640, ed all’Albo delle società cooperative, tenuto presso il Registro Imprese della Provincia di Padova, al n. A122456, qui rappresentata dalla sig.ra CARDIN ALESSANDRA nata a Padova il 27 ottobre 1967, domiciliata per la carica ricoperta presso la sede sociale, nella sua veste di Presidente del Consiglio di Amministrazione e legale rappresentante a quanto infra espressamente facoltizzata in forza di delibera del Consiglio di Amministrazione in data 19 ottobre 2011;

“DINA MURARO – SOCIETA’ COOPERATIVA SOCIALE” con sede in Selvazzano Dentro (PD) via Torino n. 14, società costituita in Italia e di nazionalità italiana, iscritta al Registro Imprese della Provincia di Padova, numero di iscrizione e codice fiscale: 03563000284 ed iscritta inoltre al REA della Provincia di Padova al n. PD-319123, ed all’Albo delle società cooperative, tenuto presso il Registro Imprese della Provincia di Padova, al n. A122280, qui rappresentata dalla sig.ra FINO GRAZIELLA nata a Francavilla Fontana (BR) il 5 luglio 1972, domiciliata per la carica ricoperta presso la sede sociale, nella sua veste di Consigliere e legale rappresentante a quanto infra espressamente facoltizzata in forza di delibera del Consiglio di Amministrazione in data 10 ottobre 2011;

“IL FOCOLARE SOCIETA’ COOPERATIVA SOCIALE” con sede in Bovolone (VR) via Lino Turrini n. 163, società costituita in Italia e di nazionalità italiana, iscritta al Registro Imprese della Provincia di Verona, numero di iscrizione e codice fiscale: 03180260238 ed iscritta inoltre al REA della Provincia di Verona al n. VR-315216, ed all’Albo delle società cooperative, tenuto presso il Registro Imprese della Provincia di Verona, al n. A101948, qui rappresentata dal sig. PIZZOLI FRANCO nato a Bovolone (VR) il giorno 11 luglio 1955, domiciliato per la carica ricoperta presso la sede sociale, nella sua veste di Presidente del Consiglio di Amministrazione e legale rappresentante a quanto infra espressamente facoltizzato in forza di delibera del Consiglio di Amministrazione in data 10 ottobre 2011;

“A.GE.I. ASSOCIAZIONE GENITORI IRIDE” con sede in Selvazzano Dentro (PD) via Vivaldi n. 14, associazione costituita in Italia e di nazionalità italiana, codice fiscale: 92153430282, qui rappresentata dal sig. DE ANGELI FRANCO nato a Bagnoli di Sopra (PD) il 29 ottobre 1946 domiciliato per la carica ricoperta presso la sede dell’associazione, nella sua veste di Presidente e legale rappresentante a quanto infra espressamente facoltizzato in forza di delibera del Consiglio Direttivo in data 20 ottobre 2011;

“MEA – MOSAICOEAIAS – SOCIETA’ COOPERATIVA SOCIALE” con sede in Vicenza via della Rotonda n. 58, società costituita in Italia e di nazionalità italiana, iscritta al Registro Imprese della Provincia di Vicenza, numero di iscrizione e codice fiscale: 03370520284 ed iscritta inoltre al REA della Provincia di Vicenza al n. VI-274700, ed all’Albo delle società cooperative, tenuto presso il Registro Imprese della Provincia di Vicenza, al n. A142646, qui rappresentata dal sig. SANAVIO GIANCARLO nato a Selvazzano Dentro (PD) il 25 luglio 1954 domiciliato per la carica ricoperta presso la sede sociale, nella sua veste di Presidente del Consiglio di Amministrazione e legale rappresentante a quanto infra espressamente facoltizzato in forza di delibera del Consiglio di Amministrazione in data 24 agosto 2011;

“RIESCO – SOCIETA’ COOPERATIVA SOCIALE” con sede in Selvazzano Dentro (PD) via Euganea n. 27, società costituita in Italia e di nazionalità italiana, iscritta al Registro Imprese della Provincia di Padova, numero di iscrizione e codice fiscale: 04006180287 ed iscritta inoltre al REA della Provincia di Padova al n. PD-354349, ed all’Albo delle società cooperative, tenuto presso il Registro Imprese della Provincia di Padova, al n. A134349, qui rappresentata dal sig. CHINELLO MARCO nato a Padova il 18 febbraio 1973 domiciliato per la carica ricoperta presso la sede sociale, nella sua veste di Presidente del Consiglio di Amministrazione e legale rappresentante a quanto infra espressamente facoltizzato in forza di delibera del Consiglio di Amministrazione in data 10 novembre 2011;

“EMMANUEL SOCIETA’ COOPERATIVA SOCIALE” con sede in Bovolone (VR) Piazza Lino Turrini n. 1, società costituita in Italia e di nazionalità italiana, iscritta al Registro Imprese della Provincia di Verona, numero di iscrizione e codice fiscale: 01381580230 ed iscritta inoltre al REA della Provincia di Verona al n. VR-178393, ed all’Albo delle società cooperative, tenuto presso il Registro Imprese della Provincia di Verona, al n. A100386, qui rappresentata dal sig. FIORINI STEFANO nato a Isola della Scala (VR) il 18 gennaio 1965 domiciliato per la carica ricoperta presso la sede sociale, nella sua veste di Presidente del Consiglio di Amministrazione e legale rappresentante a quanto infra espressamente facoltizzato in forza di delibera del Consiglio di Amministrazione in data 10 ottobre 2011;

“ASSOCIAZIONE ITALIANA ASSISTENZA SPASTICI DELLA PROVINCIA DI VERONA O.N.L.U.S.” organizzazione non lucrativa di utilità sociale, costituita nella forza di associazione riconosciuta, iscritta al Registro delle persone giuridiche di diritto privato tenuto presso la Regione Veneto al n. VR/542, con sede in Verona, via S. Michele n. 1, numero di codice fiscale: 80014140232 qui rappresentata dal sig. VESENTINI MARCO, nato a Verona il 23 marzo 1965, domiciliato per la carica ricoperta presso la sede dell’associazione, nella sua veste di Presidente e legale rappresentante dell’ente suindicato, a quanto infra espressamente facoltizzato in forza di delibera del Consiglio direttivo in data 2 settembre 2011;

(di seguito “i fondatori”)

I costituiti, dell’identità personale dei quali io Notaio sono certo, avendone i requisiti di legge, mi dichiarano di non volere richiedere la presenza dei testimoni; dopodichè mi richiedono di ricevere il presente atto pubblico per far constare quanto segue

ART. 1

1.1 COSTITUZIONE e DENOMINAZIONE:

E’ costituita a sensi degli artt. 14 e segg. cod. civ. e degli artt. 10 e segg. del Dec. Lgs. 460/1997, nella forma giuridica della FONDAZIONE la organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS) denominata:

“Fondazione F3 FAMIGLIA FIDUCIA FUTURO ONLUS”.

Le finalità della fondazione si esauriscono nell’ambito della Regione Veneto.

1.2 SEDE:

La sede viene fissata in Selvazzano Dentro (PD), via Euganea n. 27.

1.3 SCOPO:

La Fondazione persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale ed in particolare di assistenza, educazione, istruzione, ricreazione e riabilitazione delle persone disabili sia con disabilità fisiche e/o relazionali (autismo e sindromi correlate) in un contesto di miglioramento della qualità della loro vita, promuovendo anche interventi personalizzati. La Fondazione assume il compito della corretta realizzazione dei progetti di vita che le vengono affidati sia dalle persone disabili che dalle loro famiglie o tutori e amministratori, con particolare attenzione alla residenzialità per garantire alle persone disabili, per tutto l’arco della loro vita, la qualità della loro esistenza, garantendo condizioni ambientali in cui la persona disabile possa trovare un benessere psico-fisico nel pieno rispetto delle sue capacità, esigenze, aspirazioni ed aspettative e desideri, di sostegno ai servizi. Essa assume altresì il compito di ideare e finanziare attività destinate alla riabilitazione e stimolazione psico-sensoriale delle persone disabili fisici e/o mentali con difficoltà relazionali.

La Fondazione intende inoltre raccordarsi e sviluppare sinergie e collaborazioni con altri organismi, pubblici o privati, che operino nei settori d’interesse della Fondazione o che ne condividano lo spirito e le finalità.

Per il raggiungimento dei suoi scopi, la Fondazione potrà tra l’altro:

a) stipulare ogni opportuno atto o contratto, anche per il finanziamento delle operazioni deliberate, tra cui, senza l’esclusione di altri, l’assunzione di prestiti e mutui, a breve o a lungo termine, l’acquisto, in proprietà o in diritto di superficie, di immobili, la stipula di convenzioni di qualsiasi genere anche trascrivibili nei pubblici registri, con enti pubblici o privati, che siano considerate opportune e utili per il raggiungimento degli scopi della Fondazione;

b) amministrare e gestire i beni di cui sia proprietaria, locatrice, comodataria o comunque posseduti ovvero a qualsiasi titolo detenuti.

c) assumere la figura di trustee per la gestione di trusts il cui scopo sia compatibile con le finalità stabilite per la Fondazione e, in particolare, con il relativo perseguimento di finalità di solidarietà sociale, di assistenza, educazione, istruzione, ricreazione e riabilitazione delle persone disabili sia con disabilità fisiche e/o relazionali (autismo e sindromi correlate). La Fondazione potrà, in alternativa alla figura di trustee, assumere la figura di protector o di beneficiario di detti trusts;

d) stipulare convenzioni per l’affidamento a terzi di parte delle attività;

e) partecipare ad associazioni, enti e istituzioni, pubbliche e private, la cui attività sia rivolta, direttamente o indirettamente, al perseguimento di scopi analoghi a quelli della Fondazione medesima; la Fondazione potrà, ove lo ritenga opportuno, concorrere anche alla costituzione degli organismi anzidetti le cui finalità si esplicano nell’ambito della Regione Veneto.

f) concedere, se considerato opportuno e utile per il raggiungimento degli scopi della Fondazione, fidejussioni, avalli, cauzioni e garanzie, anche a favore di associazioni, cooperative sociali o di terzi in generale;

g) promuovere Studi e Ricerche sui problemi dell’handicap;

h) svolgere ogni altra attività idonea ovvero di supporto al perseguimento delle finalità istituzionali.

La Fondazione non potrà svolgere attività diverse da quelle previste dal D. Lgs. n. 460/1997 ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.

1.4 STATUTO:

La fondazione sarà amministrata e svolgerà la sua attività in conformità e sotto l’osservanza delle norme contenute nello Statuto che si allega al presente atto per formarne parte integrante e sostanziale (ALLEGATO “A”).

1.5 ORGANI DELLA FONDAZIONE:

In relazione a quanto disposto dall’art. 17 dell’allegato Statuto si da atto che il Comitato esecutivo di gestione è composto da tre componenti ossia dai sigg. GOTTARDO GIANPAOLO, nato a Selvazzano Dentro (PD) il 26 novembre 1954, domiciliato a Padova in via Palestro n. 56, codice fiscale numero: GTT GPL 54S26 I595B; VESENTINI MARCO nato a Verona il 23 marzo 1965, domiciliato a Monzambano (MN) Strada San Pietro 68/B, codice fiscale numero: VSN MRC 65C23 L781K; SARDI ACHILLE nato a Torino il 22 maggio 1941, domiciliato a Padova in via San Girolamo n. 7, codice fiscale numero: SRD CLL 41E22 L219N.

A norma dell’art. 17 dell’allegato Statuto i suddetti componenti il Consiglio esecutivo di gestione rimangono in carica fino all’approvazione del bilancio consuntivo del terzo esercizio successivo alla loro nomina.

Vengono inoltre nominati:

– alla carica di Presidente il sig. GOTTARDO GIANPAOLO;

– alla carica di Vice-Presidente il sig. VESENTINI MARCO.

In relazione a quanto disposto dall’art. 20 dell’allegato Statuto viene nominato alla carica di Revisore dei conti il sig. SGREVA dr. PAOLO nato a Vicenza il 6 ottobre 1962, domiciliato a Vicenza via Nicolò Boldrini n. 2/M, codice fiscale numero: SGR PLA 62R06 L840Q.

In relazione a quanto disposto dall’art. 16 dell’allegato Statuto si precisa che inizialmente il Consiglio di Indirizzo deve intendersi composto da undici membri, corrispondenti ai “fondatori”.

ART. 2

CONFERIMENTI:

– La cooperativa “L’OFFICINA DELL’AIAS COOPERATIVA SOCIALE” ha conferito nella qui costituita fondazione, affinchè ne costituisca patrimonio di dotazione, denaro per la complessiva somma di €. 5.000,00 (cinquemila) rappresentata dall’assegno circolare “non trasferibile” n. B 7.310.555.604-01 emesso in data 25 novembre 2011 dalla “UNICREDIT S.P.A.”;           

– La cooperativa “C.C.S. – CONSORZIO COOPERATIVE SOCIALI – SOCIETA’ COOPERATIVA SOCIALE CONSORTILE” ha conferito nella qui costituita fondazione, affinchè ne costituisca patrimonio di dotazione, denaro per la complessiva somma di €. 5.000,00 (cinquemila) rappresentata dall’assegno circolare “non trasferibile” n. 7951211375-03 emesso in data 25 novembre 2011 dalla “CASSA DI RISPARMIO DEL VENETO S.P.A.”;

– La cooperativa “EMMANUEL SOCIETA’ COOPERATIVA SOCIALE” (con sede in Cavarzere) ha conferito nella qui costituita fondazione, affinchè ne costituisca patrimonio di dotazione, denaro per la complessiva somma di €. 5.000,00 (cinquemila) rappresentata dall’assegno circolare “non trasferibile” n. 7920089086-00 emesso in data 25 novembre 2011 dalla “CASSA DI RISPARMIO DI VENEZIA S.P.A.”;

– La cooperativa “L’IRIDE – SOCIETA’ COOPERATIVA SOCIALE – IMPRESA SOCIALE” ha conferito nella qui costituita fondazione, affinchè ne costituisca patrimonio di dotazione, denaro per la complessiva somma di €. 5.000,00 (cinquemila) rappresentata dall’assegno circolare “non trasferibile” n. 704 8301099067-01 emesso in data 25 novembre 2011 dalla “BANCA ANTONVENETA S.P.A.”;

– La cooperativa “DINA MURARO – SOCIETA’ COOPERATIVA SOCIALE” ha conferito nella qui costituita fondazione, affinchè ne costituisca patrimonio di dotazione, denaro per la complessiva somma di €. 5.000,00 (cinquemila) rappresentata dall’assegno circolare “non trasferibile” n. 7951211374-02 emesso in data 25 novembre 2011 dalla “CASSA DI RISPARMIO DEL VENETO S.P.A.”;             

– La cooperativa “IL FOCOLARE SOCIETA’ COOPERATIVA SOCIALE” ha conferito nella qui costituita fondazione, affinchè ne costituisca patrimonio di dotazione, denaro per la complessiva somma di €. 5.000,00 (cinquemila) rappresentata dall’assegno circolare “non trasferibile” n. B 7.312.543.145-11 emesso in data 28 novembre 2011 dalla “UNICREDIT S.P.A.”;             

– L’Associazione “A.GE.I. Associazione Genitori Iride” ha conferito nella qui costituita fondazione, affinchè ne costituisca patrimonio di dotazione, denaro per la complessiva somma di €. 5.000,00 (cinquemila)  rappresentata dall’assegno circolare “non trasferibile” n. 7951171438-02 emesso in data 28 novembre 2011 dalla “CASSA DI RISPARMIO DEL VENETO S.P.A.”;              

– La Cooperativa “MEA – MOSAICOEAIAS – SOCIETA’ COOPERATIVA SOCIALE” ha conferito nella qui costituita fondazione, affinchè ne costituisca patrimonio di dotazione, denaro per la complessiva somma di €. 5.000,00 (cinquemila) rappresentata dall’assegno circolare “non trasferibile” n. 7951211376-04 emesso in data 25 novembre 2011 dalla “CASSA DI RISPARMIO DEL VENETO S.P.A.”;             

– La Cooperativa “RIESCO – SOCIETA’ COOPERATIVA SOCIALE” ha conferito nella qui costituita fondazione, affinchè ne costituisca patrimonio di dotazione, denaro per la complessiva somma di €. 5.000,00 (cinquemila) rappresentata dall’assegno circolare “non trasferibile” n. K 3002283173-06 emesso in data odierna dalla “CASSA CENTRALE BANCA – Credito Cooperativo del Nord Est S.P.A.”;

– La Cooperativa “EMMANUEL SOCIETA’ COOPERATIVA SOCIALE” (con sede in Bovolone) ha conferito nella qui costituita fondazione, affinchè ne costituisca patrimonio di dotazione, denaro per la complessiva somma di €. 5.000,00 (cinquemila) rappresentata dall’assegno circolare “non trasferibile” n. B 7.312.543.144-10 emesso in data 28 novembre 2011 dalla “UNICREDIT S.P.A.”;             

– L’“ASSOCIAZIONE ITALIANA ASSISTENZA SPASTICI DELLA PROVINCIA DI VERONA ONLUS” ha conferito nella qui costituita fondazione, affinchè ne costituisca patrimonio di dotazione, denaro per la complessiva somma di €. 5.000,00 (cinquemila) rappresentata dall’assegno circolare “non trasferibile” n. B 7.310.555.605-02 emesso in data 25 novembre 2011 dalla “UNICREDIT S.P.A.”.

ART. 3

PATRIMONIO DI DOTAZIONE

Costituisce, pertanto, il patrimonio iniziale di dotazione della Fondazione il deposito monetario di complessivi €. 55.000,00 (cinquantacinquemila) costituito con i conferimenti sopra citati al precedente ART. 2; il sunnominato Presidente sig. GIANPAOLO GOTTARDO viene, pertanto, autorizzato a procedere al versamento presso Istituto Bancario in un conto e/o deposito intestato alla neo costituita fondazione, il succitato deposito monetario con la precisazione che, giusta quanto prescritto nella Delibera Giunta Regione Veneto n. 3418 del 30 dicembre 2010, di detto deposito monetario l’importo di €. 16.500,00 (sedicimilacinquecento) (pari al 30%) dovrà essere destinato a costituire il “fondo patrimoniale di garanzia” indisponibile e vincolato a garanzia dei terzi che instaurino rapporti con l’Ente

Resta confermato che, giusta quanto previsto dall’art. 22 dell’allegato Statuto, il patrimonio che resta dopo la estinzione della qui costituita fondazione sarà devoluto ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale, che perseguano fini analoghi o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 legge 23 dicembre 1996 n. 662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

ART. 4

EFFETTI:

Gli effetti del presente atto, per quanto riguarda i conferimenti effettuati da “i fondatori” si intendono risolutivamente condizionati al diniego della approvazione Regionale ed al conseguente diniego della iscrizione presso il Registro Regionale delle Persone Giuridiche della qui costituita fondazione.

ART. 5

REGIME FISCALE:

Si chiede l’applicazione della imposta di registro in misura fissa a sensi dell’art. 11bis Tariffa Parte Prima DPR 131/1986 (T.U. in materia di imposta di registro) (così come introdotto dall’art. 22 Dec. Legislativo 460/1997) e l’esenzione dall’imposta di bollo a sensi dell’art. 27bis Tabella allegato “B” al DPR 642/1972 (così come introdotto dall’art. 17 Dec. Legislativo 460/1997)

ART. 6

DISPOSIZIONI FINALI:

Spese del presente atto, inerenti e conseguenti sono assunte a carico della fondazione.

Il sig. GOTTARDO GIANPAOLO viene espressamente delegato ed autorizzato ad espletare tutte le pratiche necessarie ai fini dell’iscrizione del presente atto presso il registro Regionale delle Persone giuridiche nonché presso l’Anagrafe regionale delle ONLUS nonché al fine di apportare al presente atto quelle modifiche, aggiunte ed integrazioni che fossero eventualmente richieste dalle competenti Autorità ai fini dell’iscrizione del presente atto presso il registro Regionale delle Persone giuridiche nonché presso l’Anagrafe regionale delle ONLUS.

Le parti mi hanno espressamente dispensato da dar lettura dell’allegato.

Il presente atto redatto a mia cura e da me Notaio letto ai costituiti, sottoscritto alle ore 12.30 (dodici e minuti trenta) è stato scritto in parte da me e in parte da persona fida da me diretta su sette facciate e sin qui della ottava facciata per complessivi due fogli.

F.to POGGIANI LILIANA

F.to GOTTARDO GIANPAOLO

F.to FUREGATO ELIO

F.to CARDIN ALESSANDRA

F.to FINO GRAZIELLA

F.to PIZZOLI FRANCO

F.to DE ANGELI FRANCO

F.to SANAVIO GIANCARLO

F.to CHINELLO MARCO

F.to FIORINI STEFANO

F.to VESENTINI MARCO

F.to GIOVANNI RIZZI NOTAIO (L.S.)

Altro aspetto importante che ha fatto crescere l’impresa di comunità sono stati le organizzazioni di volontariato con il loro apporto ma anche assumendo il ruolo di controllori della qualità erogata come rappresentanti della comunità locale. Il bisogno delle famiglie e soprattutto delle persone disabili si ‘raffinava’ e quindi si cominciava anche a porsi il problema del c.d. “tempo libero” che non doveva più essere solo “tempo vuoto”. Questo divenne l’ambito privilegiato di molte organizzazioni di volontariato. Dalla metà degli anni novanta uno dei temi ricorrenti negli incontri con le famiglie è stato, come accennato prima, il così detto “dopo di noi” e la domanda cruciale che molte famiglie hanno posto negli incontri è: ”cosa succederà a mio figlio quando io non ci sarò più?”.

La risposta a questa domanda ha portato alla pianificazione di un sistema di residenzialità che comprende una gamma di servizi che è stata definita anche dalla programmazione regionale, essa comprende:

a) I “gruppi appartamento”, servizi a bassa soglia assistenziale dove alcune persone disabili con ampia autonomia possono sperimentare il distacco dalla famiglia in un’esperienza comunitaria autonoma con la supervisione periodica (secondo le necessità del gruppo) di un operatore che verifica le dinamiche relazionali e la programmazione del gruppo;

b) La “case famiglia”, piccole comunità dove vive una coppia che accoglie, eventualmente supportata da operatori socio sanitari e/o educatori, alcuni disabili che hanno necessità particolari, specie nell’area affettiva, e con ritmi e tempi tipici della “famiglia”. Entrambi sono servizi tipicamente sociali e non vi è riconosciuta la quota sanitaria, quindi è a totale carico del reddito del disabile o della famiglia – solo in rari casi dei Comuni – e lo stiamo programmando per i disabili che si avvicinano all’età anziana e che non frequentano più i Centri Diurni;

c) La “comunità alloggio” servizio residenziale per persone disabili che hanno bisogno di essere tutelate, assistite nelle 24 ore e necessitano di attività educative/riabilitative per la realizzazione del loro benessere di vita, in quanto non hanno più una famiglia che si possa fare carico delle loro necessità primarie;

d) La “comunità residenziale” specifica per le situazioni di difficoltà relazionali che presentano auto o etero aggressività, che oltre ad essere tutelate abbisognano di programmi personalizzati di riabilitazione/educazione e di sostegno/formazione alla famiglia;

e) La “residenza sanitaria assistita” per persone disabili che hanno necessità di figure sanitarie costantemente presenti che quindi presentano malattie o bisogni, anche temporanei, di carattere sanitario.

La rete di tutte queste tipologie di servizi rassicura le famiglie che, alla loro impossibilità di accudire o assistere il figlio, questi sarà accolto nel servizio che maggiormente risponde al bisogno definito dalla U.V.M.D. e potrà vivere in un clima di accoglienza sul modello familiare con la presenza di altre famiglie che garantiranno la verifica costante della qualità del servizio.

La discussione si è sviluppata in diverse aree che hanno riguardato il “durante noi” con la predisposizione del Progetto di Vita da parte delle famiglie, il completamento della rete dei servizi residenziali, coordinata dal Consorzio-CCS, e implementata dalla cooperative sociali del gruppo, il dibattito, forse più interessante nell’ultimo periodo, riguardante la sostenibilità dei servizi.

In uno degli incontri tenutosi cinque-sei anni fa era emerso il tema della la sostenibilità dei servizi residenziali e diurni. Attualmente sono a totale carico dell’ente pubblico, quelli diurni (67% sul bilancio sanitario e 33% sul bilancio sociale definito dalla conferenza dei sindaci di ogni Ulss in base ad una quota pro abitante) mentre i servizi residenziali sono sostenuti da una quota sanitaria (ne esistono tre fasce in base alla gravità) a carico della Regione che la eroga attraverso le Ulss e la quota sociale o alberghiera a carico del reddito della persona disabile (se questo non è sufficiente interviene il Comune di residenza). Una delle domande emerse era riferita al paradosso che l’ente pubblico non avesse più risorse per sostenere i servizi. La discussione propose vari scenari tra i quali emerse la possibilità di chiudere quanto fino a quel momento conquistato ed organizzato. L’aria che si respirava, in quel periodo, però non presupponeva, nemmeno lontanamente, questa situazione e il dibattito continuò su altri aspetti dei servizi e sulle loro prospettive, ma in alcuni di noi (operatori e familiari) il tarlo del paradosso continuò a lavorare nelle nostre menti. Con la crisi del 2008 la provocazione riemerse con tutta la sua drammaticità. A tutt’oggi non ci sono i presupposti che gli enti pubblici non mantengano le loro responsabilità ma già si vedono i primi effetti della crisi, non ci sono più aumenti di risorse per cui le liste d’attesa rischiano di rimanere nel lungo tempo, in quanto il turn-over per i disabili è molto lungo e pertanto i posti che si liberano sono rarissimi. L’altro aspetto che era emerso riguardava la congruità dei servizi, specialmente i diurni, rispetto alla loro programmazione che come si è già detto rispondeva ad esigenze di quarant’anni fa e che le evoluzione delle famiglie e dei loro bisogni hanno, di fatto, portato fuori mercato.

Un gruppo di lavoro, coordinato dal Consorzio-CCS, cominciò a studiare delle possibili soluzioni cercando di simulare tutte le opportunità offerte dal nostro Codice Civile approfondendo sia lo strumento del fedecommesso art. 692 cc. (antica disposizione con cui il testatore, in presenza di un soggetto interdetto, impone all’erede di conservare e trasmettere ai discendenti il patrimonio ereditario unica eccezione al generale divieto di patti successori) o il contratto di assistenza, ma entrambe le soluzione presentavano diverse lacune e non rispondevano alle esigenze che le famiglie presenti nel gruppo manifestavano.

L’analisi di casi specifici, presentati dai genitori di persone disabili, ci ha portato alla ricerca di soluzioni che presentassero idonee modalità gestionali per tale tipologia di problema, non esistendo, allo stato, istituti giuridici e servizi bancari e/o assicurativi adeguati. Le considerazioni principali sono state le seguenti: ogni situazione si presenta diversa e mutabile nel tempo. Necessita quindi disporre di uno strumento giuridicamente valido e flessibile attraverso il quale di volta in volta realizzare la volontà del genitore/parente. L’approfondimento delle esperienze ci ha portato ad individuare lo strumento, secondo noi, più adatto: il trust.

L’istituzione di un trust consente di conseguire larga parte di queste finalità di protezione, mediante il conferimento, con atto tra vivi (o anche per testamento), di un patrimonio o di un’azienda, conservando, ove ritenuto opportuno, per la durata della vita di un soggetto debole o fino al verificarsi di un determinato evento, l’amministrazione ed il godimento del cespite destinato a soddisfare post mortem dei genitori i bisogni della persona disabile.